Cabala Book & Beer

   Benvenuti sul blog della Cabala Book & Beer : La prima BIRRERIA LETTERARIA D'ITALIA! - Via Fonseca 47 Nola (Na) - per info e prenotazioni Antonio 3472687040 / Gianpaolo 3209310798 la.cabala@libero.it

 

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venerdì, 21 dicembre 2007
 

EVENTI

In programmazione alla CABALA BOOK BAR per questo week end tre imperdibili appuntamenti live pre Natalizi!

Si inizia con il sound originale e travolgente di Marco Smorra e Vincenzo Tammaro VENERDI' 21 DICEMBRE.  

A seguire SABATO 22 DICEMBRE ospiteremo il jazz dei MASSIMO SORRENTINO QUINTET che schiera cinque performer di tutto rispetto che amano suonare, divertirsi e soprattutto far divertire il pubblico.               

Infine, DOMENICA 23 DICEMBRE l'esibizione live di ROCCO DI MAIOLO e VITO BARBATO QUARTET che ottengono sempre più consensi e riconoscimenti per il loro ottimo jazz.  

CONSIGLIABILE LA PRENOTAZIONE al 3472687040 / 3209310798  

mappa 

VENERDI' 21 DICEMBRE


ORE 22:00



MARCO SMORRA

e


VINCENZO TAMMARO

da www.myspace.com/marcosmorra

Nel 1992 fonda una cover band DIANA.. con la quale si esibisce, per circa 4 anni, nei locali della provincia di Napoli come tastierista. Nel frattempo collabora con altre band dell’hinterland napoletano come chitarrista. Nel 1998 suona il basso e dopo pochi mesi comincia l'esperienza musicale con i VILIPENDIO (punk-rock), band composta da Carmine Muto alla chitarra e Fabio Braca alla batteria. Nel 2000 collabora con Nino Velotti e Vittorio Esposito per la registrazione di Orbite Di Attrazione. Nel frattempo lavora come tecnico luci e del suono con diversi artisti partenopei sia teatrali che musicali. Negli anni stringe un forte sodalizio musicale con il chitarrista-violinista Gianmarco Volpe ed il pianista Vincenzo Tammaro con i quali matura un forte approccio con la musica napoletana, esperienza che sarà nutrimento per la scrittura dei brani che fanno parte del progetto AsseMediano. Nel 2006 il brano “Sante e Maronn” è stato selezionato da Renato Marengo e Michel Pergolani per la messa in onda su Radio Uno Rai per la trasmissione DEMO. Riguardo al progetto musicale...”l'asse mediano”  (l' arteria che collega la periferia del capoluogo con le città dell'entroterra napoletano) per Marco rappresenta il movimento e il percorrerlo sembra sventrare la periferia napoletana, come un viaggio nella propria anima senza paura di evocarne dolori, paesaggi e contraddizioni. In AsseMediano sono confluite naturalmente le diverse influenze musicali, da Pino Daniele, ai Nirvana, alle sonorità di Elliot Smith, l’introspezione di Nick Drake, all’energia di Enzo Avitabile, Gragnianiello.

Potete ascoltare in anteprima i brani di Marco Smorra premendo qui.

da www.myspace.com/vincenzotammaro

Intraprende lo studio del piano poco pìù che ventenne guidato dal maestro Lorenzo Fiscella ,conseguendo dopo tre anni il diploma di solfeggio il compimento inferiore di pianoforte ed il quarto anno di lettura della partitura e il compimento inferiore di composizione. Attualmente è iscritto al settimo anno di pianoforte al quinto anno nella classe di composizione classica presieduta dal maestro Paolo Ciacci e alla laurea triennale di musica jazz presso il conservatorio di "D. Cimarosa" di Avellino. Parallelamente amplia le proprie consocenze jazzistiche studiando armonia jazz e tecnica dell'improvvisazione con il Maestro Flavio Guidotti e prende parte a diversi seminari tenuti da jazzisti noti quali Massimo Colombo,Stefano Bollani,Francesco Nastro,Aldo Farias,Francesco D'errico,Dino Massa,Antonio Sinagra,Pasquale Innarella. Fa parte anche di diverse orchestre jazz tra le quali quella del conservatorio di Avellino diretta dal maestro Salvatore Santaniello e dell'università di Fisciano diretta da Giusy di Giuseppe. Nel dicembre 2006 fonda insieme a Maurizio Sodano e Michele Fiore il progetto "4for friends" dove ripercorrono i brani più celebri della tradizione Jazz. Infine è autore di trascrizioni di brani classici per coro polifonico e orchestra eseguiti in vari concerti
Potete ascoltare in anteprima i brani di Vincenzo Tammaro premendo qui.

INIZIO SPETTACOLO
VENERDI' 21 DICEMBRE alle ore 22:00
INGRESSO LIBERO



SABATO 22  DICEMBRE

ORE 22:00



MASSIMO SORRENTINO

QUINTET


Massimo Sorrentino guitar
Daniele Sorrentino bass
Andrea Rea piano/synth
Ciro Punzo
drums
Andrea Santaniello sax

Massimo Sorrentino (chitarra elettrica, acustica, synth guitar) : nato a Pescara, ma residente tra Napoli e Roma; ha seguito i corsi di perfezionamento jazz (triennale) C/° "L'Accademia Musicisti Associati" di Napoli con il M° Antonio Onorato. Ha studiato inoltre armonia e tecniche chitarristiche con il M° Giancarlo Perna. Da vari anni svolge l'attività privata e statale di insegnante di chitarra presso la scuola superiore I.T.T. "L. Bottardi" di Roma e presso l'Associazione Culturale "Teatro Studio T.A.U.S" (Napoli). Da circa 5 anni si esibisce con il "Sorrentino Quartet Jazz", con il quale ha realizzato un CD (a nome del fratello Daniele), che può vantare una prestigiosa nota di copertina firmata da Javier Girotto.
Con il "Sorrentino Quartet Jazz" ha vinto il "Premio Petrucciani" nel 2002. Sempre con la stessa formazione è risultato finalista e vincitore del "Concorso Nazionale di Baronissi Jazz" nella X edizione (1 luglio 2004).
Ha preso parte con varie formazioni a prestigiose rassegne jazz come "Palinuro Jazz Festival" (2003); con il quartetto a suo nome ha fatto da supporters agli Aires Tango in occasione della Festa dell'Unità di Pomigliano nel 2003.
Ha collaborato con jazzisti come : Marco Collazzoni, Annibale Guarino, Piero De Asmundis, Claudio Borrelli, Peppe Coppola ecc…
Oltre all'attività col quartetto, Massimo Sorrentino, ha alle sue spalle una lunga attività teatrale al servizio di orchestre di attori come Giacomo Rizzo, Tommaso Bianco, Corrado Taranto, Valentina Stella, Lello Giulivo ecc…con i quali si è esibito in alcuni dei più prestigiosi Teatri italiani : Augusteo,Diana,Totò,Cilea,Politeama,Teatro Verdi, Maschio Angioino ecc.. Sempre nel teatro lavora come autore di musiche (mantenendo sempre un taglio jazzistico) degli spettacoli dei registi-attori Ivan Fedele e Cristiano Di Maio. Con questi ultimi ha realizzato nel 2002 un curioso connubio tra una forma di spettacolo teatrale e un concerto jazz, intitolato "De Rege Jazz".
Nella sua attività musicale ha svolto anche il ruolo di compositore/arrangiatore di brani di musica pop. Sono varie anche le esperienze come "turnista" per incisioni discografiche.
Ha partecipato al "Terni Jazz Festival 2006" in qualità di ospite della "Terni Jazz Orchestra" diretta dal Maestro Marco Collazioni, con "special guest" il trombettista Andy Gravish.
Ha appena pubblicato il CD, "La notte dei tempi viventi", prodotto dall' etichetta discografica Comar23 , che ha pubblicato anche i recenti lavori di illustri jazzisti, come Joe La Barbera, Darek Oles, Sid Jacobs, Marco Collazzoni, Pietro Tonolo, Andy Gravish, Simone Gubbiotti, ecc..

Per ulteriori info :
www.myspace.com/massimosorrentino


www.myspace.com/danielesorrentino

http://www.myspace.com/reaandrea 

http://www.myspace.com/ciropunzo 

http://www.myspace.com/andreasantaniello

INIZIO SPETTACOLO
SABATO 22 DICEMBRE alle ore 22:00

INGRESSO LIBERO
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DOMENICA 23 DICEMBRE


ORE 22:00

Jazz e dintorni con...

ROCCO DI MAIOLO sax

VITO BARBATO piano

DARIO SPINELLI bass

DOMENICO DE MARCO drums

dal sito di Rocco Di Maiolo
"...in questo territorio zona Vesuvio-Mare, forse perché la presenza dell’attività
vulcanica unita alla felici condizioni climatiche hanno dato slancio e vitalità a queste popolazioni, ricche di piena e sofferta umanità.
E così, in quella fantasmagoria di canti e suoni, il piacere generalizzato si eleva altissimo ed incontrastato laddove il sacro non riconosce più quanto di profano ci sia in quel delirio di massa. Per questo motivo, in qualità di ricercatore etnicomusicale, da anni propongo la riscoperta, la valorizzazione e la diffusione della musica caratteristica dell’entroterra
napoletano, particolarmente del basso nolano, rielaborando vecchie melodie in forma sperimentale tendente ad inserire nella suddetta musica il ritmo jazz. L’amore per la musica e la mia gente mi spinge alla continua ricerca di quei suoni e di quei ritmi che hanno accompagnato, scandito, sottolineato la vita sociale e culturale della comunità in cui vivo."
Rocco Di Maiolo

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INIZIO SPETTACOLO
DOMENICA 23 DICEMBRE alle ore 22:00

INGRESSO LIBERO
postato da AntonioPiccolo | 11:26 | commenti
musica, eventi


venerdì, 07 dicembre 2007
 

Musica

John Francis Pastorius III

(1 dicembre 1951 – 21 settembre 1987)

Conosciuto come "Jaco", è stato un notissimo bassista statunitense, di musica Fusion.
Suonava generalmente un basso elettrico fretless (senza tasti). Con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare lo strumento come solista, e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi.
Per numerosi bassisti (dal pop all'heavy metal) è un importante punto di riferimento.

Il primo incontro con Joe Zawinul avvenne nel 1975 quando Jaco era ancora sconosciuto, Zawinul ricorda che la conversazione si svolse più o meno così:

Pastorius: "Seguo la tua musica dai tempi di Cannonball Adderley e mi piace molto".
Zawinul: "Cosa vuoi?"
Pastorius: "Mi chiamo Jaco Pastorius e sono il più grande bassista del mondo".
Zawinul: "Togliti dai piedi, imbecille"

Ma alla fine Pastorius riuscì a consegnargli un nastro. Zawinul lo apprezzò, ma gli disse che i Weather Report avevano già un bassista. Quando Alphonso Johnson lasciò i Weather Report, Zawinul si ricordò di Pastorius che pochi giorni prima gli aveva inviato una versione preliminare del brano "Continuum" (dal suo primo album) nel quale aveva apprezzato il suono morbido e rotondo del suo basso, confondendolo con un contrabbasso. Senza sapere che Jaco usava un fretless, Zawinul gli telefonò e gli disse: "È molto bello il brano che mi hai mandato. Hey, ragazzino, suoni anche il basso elettrico?".

Lo strumento prediletto da Pastorius era il basso elettrico fretless - inventato non da Pastorius come molti credono (infatti veniva usato già negli anni sessanta da John Entwistle dei The Who, Bill Wyman dei Rolling Stones, e anche da John Paul Jones dei Led Zeppelin), bensì da Leo Fender che in un'intervista si vantava di essere stato il primo a mettere la barrette di precisione (i tasti) sul basso elettrico (da qui il nome di Precision Bass) e quindi anche il primo a levarle.

Secondo il suo biografo Bill Milkowsky, però, Jaco fu il primo, comprando nel 1967 un Fender Jazz Bassresina epossidica marina chiamata "Petitt's Poly-Poxy" '62 e togliendo i tasti dalla tastiera, riempiendo poi i solchi con mastice per legno e rivestendo il manico con dieci strati di una .

Slang - Jaco Pastorius - Live 1979


postato da AntonioPiccolo | 03:13 | commenti
musica


venerdì, 23 novembre 2007
 

Musica

Joe Zawinul

Vienna, 7 luglio 1932 – Vienna, 11 settembre 2007

Joe Zawinul, diminutivo di Josef Erich Zawinul, nasce da famiglia con origini ungheresi, ceche e rom a Erberg, quartiere di Vienna. Inizia a suonare il clarinetto, poi all'età di 6 anni riceve in regalo una fisarmonica, che impara a suonare da autodidatta. Studia musica classica, violoncello e pianoforte al conservatorio di Vienna. Nel 1944 per sfuggire ai bombardamenti la sua famiglia si trasferisce in Cecoslovacchia, dove continua a studiare pianoforte. Quando esce in Austria il film Stormy weather ne rimane così affascinato da andare a vederlo più volte. Da quel momento nasce la sua passione per il jazz. Inizia a suonare in trio nelle varie basi americane sparse per l'Europa. Nel 1959 ottiene una borsa di studio presso la Berklee college of music di Boston e si trasferisce negli Stati Uniti. Collabora con Ben Webster, Mark Murphy e soprattutto con Cannonball Adderley, per il quale scrive gli hit Scotch and Water e Mercy, Mercy, Mercy. Nel 1965 fonda il suo primo gruppo con il clarinettista Karl Drevo. Scopre l'Hammond B-3, che all'epoca era uno dei primi tentativi di creare uno strumento in grado di sintetizzare il suono.

Nel 1968 avviene l'incontro con Miles Davis, presentatogli da Adderley. Zawinul partecipa alle registrazioni dell'album In a Silent Way e compone anche il brano omonimo. Si converte ormai definitivamente alle tastiere elettroniche, di cui acquisisce una padronanza assoluta e contribuisce alla svolta "elettrica" di Davis, partecipando anche alle registrazioni dei dischi successivi: Bitches Brew, Live Evil e Big Fun.

Nel 1971 assieme al sassofonista Wayne Shorter fonda il gruppo dei Weather Report, di cui fanno parte Miroslav Vitous, Alphonse Mouzon e Airto Moreira.

Il gruppo rimane assieme per 14 anni alternando diverse formazioni, in cui hanno militato anche Peter Erskine e il noto bassista Jaco Pastorius, che deve al progetto Weather Report molta della sua notorietà. La musica del gruppo, pur mantenendosi fedele al jazz e al suo spirito di improvvisazione, concede anche spazio alla teatralità del rock, al funk, folk e classicismo, riuscendo a distinguersi e a creare uno stile particolare e facilmente riconoscibile all'interno del genere fusion che stava nascendo e che il gruppo ha contribuito a creare.

Nel 1985 Zawinul e Shorter intraprendono strade musicali diverse, ha termine il loro sodalizio e di conseguenza vengono sciolti anche i Weather Report.

Zawinul inizia una tournée da solo con le proprie tastiere e successivamente fonda il gruppo Weather Update e con loro intraprende un tour mondiale.

Al rientro dal tour si concede circa due anni di pausa e poi pubblica il primo disco con il suo nuovo gruppo, i Zawinul Syndicate.

Malato da tempo di cancro, muore a 75 anni, l'11 settembre 2007 alle 04:55, nella Clinica Wilhelmina di Vienna, dove era ricoverato dal 5 agosto.

 
Joe Zawinul a Parigi nel Miles Davis and Friends 1991

In A Silent Way

postato da AntonioPiccolo | 02:32 | commenti
musica


giovedì, 15 novembre 2007
 

Musica


John William Coltrane
(Hamlet, 23 settembre 1926 – New York, 17 luglio 1967)


Non c’è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c’è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l’essenza, il meglio di ciò che siamo...
                   
Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un’espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C’è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra.
                  
Il mio compito di musicista è trasformare gli schemi tradizionali del jazz, rinnovarli e soprattutto migliorarli. In questo senso la musica può essere un mezzo capace di cambiare le idee della gente.
                   
Non so esattamente ciò che sto cercando, qualcosa che non è stato ancora suonato. Non so che cosa è. So che lo sentirò nel momento in cui me ne impossesserò, ma anche allora continuerò a cercare.
                   



John Coltrane - My Favorite Things - 1961

John Coltrane - soprano sax, tenor sax
Eric Dolphy - flute, alto sax
McCoy Tyner - piano
Reggie Workman - bass
Elvin Jones - drums


postato da AntonioPiccolo | 00:40 | commenti
musica


venerdì, 11 maggio 2007
 

MAGGIO IN MUSICA...




Ecco a voi il programma dei LIVE che accompagneranno le nostre serate alla CABALA BOOK BAR.
Iniziamo subito con lo spettacolo di MASSIMO SORRENTINO JAZZ TRIO che verrà a trovarci per la prima volta VENERDI' 11 MAGGIO.
DOMENICA 13 MAGGIO ritornano gli amici dei CIPPON'S BLUES con il loro travolgente rhythm and blues.

Invece SABATO 19 un altro graditissimo ritorno al CABALA BOOK BAR di SABATINO MOSCHIANO che questa volta offrirà un inedito spettacolo jazz in QUINTETTO!.
Dopo le numerose richieste da parte di molti fan, ecco l'arrivo VENERDI' 25 di ENRICO BERNARDO con un suo nuovissimo spettacolo!
Mentre DOMENICA 27 suoneranno i BOSSAMBA JAZZ con le loro tipiche sonorità brasiliane che trascineranno tutti noi nelle melodie tipiche della SAMBA e della BOSSANOVA in chiave jazz.
Per ulteriori aggiornamenti e novità vi terremo informati su questo blog...

INIZIO SPETTACOLI ORE 22:00

Come sempre sono gradite da parte vostra le prenotazioni al 3472687040 o 3209310798.
GRAZIE!
INGRESSO GRATUITO
postato da AntonioPiccolo | 01:22 | commenti
musica, eventi, comunicazione


venerdì, 16 febbraio 2007
 

MUSICA

Franco del Prete è l'autore insieme a James Senese del brano A gente ‘e Bucciano. I Napoli Centrale si trovano quasi per caso a Bucciano (BN) e da una chiacchierata con un giovane del posto nasce l’input che partorirà il brano in questione. ‘A gente ‘e Bucciano fa parte dell’omonimo disco dei Napoli Centrale datata 1975 e da qualche anno è stato ristampato in cd versione economica. 

'A gente e Bucciano
C’è sta a gente a lu Nord
Proveniente a Bucciane
Addò na vota zappavi, jettanne sangu’e salute.
Eppure stà gente nun se senteve furnute
Ma a famme è cchiù forte
R’ammore pà terre.
E à gente e Bucciane
A eùùmigrate a lu nord
Nun puteve cchiù campà
Mò va in fabbrica a faticà
Jettanne ù stesse sangu’e salute
E in cchiù se sente gente furnute.
Pecché…,Pecché…Pecché…
Pecché…,Pecché…Pecché…
…Pecché…u pape nun’è rre.

C’è sta a gente a lu Nord

Proveniente a Bucciane
Addò na vota campave asttrignenne a currèja.
E a sera sfucave cù nù stracc’ e mujere
Quante rancore ra povera gente
Sfruttate all’uosse rù patrone fetente.
U' sfoghe n’a bbaste à tè regnere a panze
E à gente e Bucciane à emigrate nel Nord
Nun puteve cchiù campà
Mò và in fabbrica a faticà
Facenne sempe cchiù buche a currèja
Truvannese spisse cornute e mazziate.
Pecché…,Pecché…Pecché…
Pecché…,Pecché…Pecché…
…Pecché…u pape nun’è rre.


postato da AntonioPiccolo | 01:48 | commenti (3)
musica